IL PUNTO

 

di Paolo Vicenzotto

 

Il Sindaco, Voltaire e la buccia di banana

 

Riassumo i fatti per chi non avesse seguito le cronache. Il Deposito Giordani, immobile di proprietà del Comune di Pordenone ove si svolgono eventi musicali, ha ospitato un concerto del gruppo “99Posse”. Nulla di male, se non fosse che questo gruppo non è certo un coro parrocchiale, visto che annovera fra estimatori e componenti, personaggi legati all’estremismo di sinistra e dei centri sociali, comunque noti alle forze dell’ordine per una serie di reati – accertati o meno - quali risse, spaccio, violenza, lesioni, oltraggio, danneggiamenti, ingiurie ecc.

Qualche giorno fa, un consigliere comunale deposita un’interrogazione, con cui chiede conto al Sindaco Bolzonello se sia davvero opportuno ospitare (in un centro pagato dai cittadini Pordenonesi) gruppi che incitano all’odio e alla violenza, soprattutto in tempi grami come questi.

Non appena letta l’interrogazione, allo scaltro e scafato Bolzonello gli si sono illuminati gli occhi: ecco un bel calcio di rigore a porta vuota! Qual migliore occasione per mostrarsi sindaco illuminato e progressista e qual miglior occasione per sfoggiare una spremuta di buona retorica alla Voltaire, del tipo “l’idea dei 99Posse è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché i 99Posse la possano esprimere liberamente”. E così, il buon Bolzonello, senza neanche aspettare la discussione, sfodera sui giornali la tronfia filippica che a Pordenone tutti possono esprimersi liberamente, non ci sono censure né veti, viva la libertà a prescindere ecc. ecc.. Ovazione.

Sennonché, questa volta, proprio all’apice degli applausi, la buccia di banana ed il relativo scivolone si sono presentati inopportuni come non mai. Infatti il buon Sindaco, per rafforzare il suo concetto, conclude con un accostamento pericoloso: anche la Provincia di Pordenone, dice, ha pagato e distribuito alle scuole un libro in memoria della caduta del muro di Berlino in cui vi erano interventi di esponenti intellettuali di destra, quali Marcello Veneziani e Sergio Romano, ed io, Sindaco illuminato e tollerante, non ho neanche protestato. Bravo Sindaco, proprio un bel concetto: secondo lei esiste perfetto equilibrio fra qualche intemperanza verbale e fisica dei 99Posse e il pensiero dei Veneziani o Romano? Ahi ahi, caro Sindaco, mi potrebbe anche andar bene in nome di Voltaire che tutti possano fare il loro concerto a Pordenone… ma il confronto con l’iniziativa della Provincia è davvero fuori luogo! Anche se il modello nichilista del relativismo culturale và di moda a sinistra, a tutto c’è un limite. Il limite della decenza, dell’etica o, se proprio vogliamo essere più oggettivi, del Codice Penale.

Vi lascio con un verso augurale dei 99Posse “C’ho un rigurgito antifascista, se vedo un punto nero ci sparo a vista. Stai a sentire verme schifoso tu non mi campi a lungo ti mando a riposo c’è una sola violenza che posso accettare lotta di classe contropotere”. Viva la tolleranza.