BERLUSCONI:

dal Predellino al colpo in faccia passando per Spatuzza

 

Quanto è duro (e pericoloso) cambiare questo paese

di Antonio PEDICINI*

 E non ci vogliono stare; proprio no. Non passa giorno che non se ne inventino una di nuova contro Berlusconi, il suo Governo e il Popolo della Libertà.

Una volta sono le veline, un’altra le minorenni, poi è la volta delle excort, quindi si ricomincia, come in un eterno gioco dell’oca, con le accuse di collusione mafiosa, conflitto di interessi

e avanti con la giostra mediatica tra La Repubblica, Annozero, Ballarò, l’Economist e quant’altro. Se Berlusconi dice che per affrontare la crisi con lo spirito giusto bisogna avere fiducia nel futuro, dare mostra di ottimismo, come minimo lo si accusa di essere un irresponsabile; le stesse cose, proprio con le identiche parole, le dice Obama vengono spacciate per verità rivelate. Il solito circo mediatico non perde occasione per denigrare il ruolo internazionale dell’Italia e di Berlusconi ma

quando si tiene il G8 a l’Aquila tutti gli italiani hanno la possibilità di vedere in diretta la capacità e l’apprezzamento riscosso dall’Italia e dal Presidente del Consiglio. Le emergenze nazionali come i

rifiuti in Campania ed il terremoto in Abruzzo vengono risolte con efficienza e determinazione e

Berlusconi viene accusato di fare passerella. Nell’affrontare la più grave crisi mondiale dal 1929 tutti gli organismi internazionali a cominciare dalla Unione Europea vanno nel pallone; Berlusconi e Tremonti scelgono una strategia ..... (continua)

 

* Consigliere Regionale del gruppo PDL

 

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