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In Aula
Stop alle casse d’espansione sul Tagliamento
Il Consiglio regionale ha impegnato prima della pausa natalizia la Giunta Illy a sospendere ogni procedura relativa alla realizzazione delle casse di espansione sul Tagliamento. É stato infatti approvato un ordine del giorno trasversale gli schieramenti politici, firmato da numerosi consiglieri regionali. “Abbiamo voluto dare un segnale importante – ha commentato il consigliere forzista Antonio Pedicini, tra i promotori dell'odg -, visto che il progetto delle casse d’espansione comporterà impatti ed incidenze significative sul Tagliamento, tali da generare un elevato rischio di comprometterne l’integrità, con un’elevata probabilità che si verifichi la perdita irreversibile di habitat prioritari”. L'ordine del giorno, approvato dal Consiglio regionale in accompagnamento alla legge finanziaria, ricorda inoltre come il sito interessato dal progetto delle casse è stato riconosciuto Sito d’importanza comunitaria dall‘Unione Europea, e che la volontà della Regione di realizzare le casse di espansione incontra crescenti contrasti nelle comunità locali interessate.
Da Prodi meno fondi per la Regione
Anche in provincia di Pordenone si faranno sentire gli effetti negativi del mancato adempimento del protocollo Prodi-Illy il quale, attraverso la norma che consentiva di ricomprendere nel Fondo statale per la Regione anche l'IRPEF pagata sulle pensioni corrisposte a favore dei cittadini del Friuli Venezia Giulia, avrebbe dovuto portare alla Regione un consistente aumento dei propri fondi, oltre 200 milioni di euro annui. “Ma per il bene del nostro territorio non basta sottoscrivere protocolli dai puri intenti propagandistici come ha fatto Illy – commenta il consigliere regionale di Forza Italia Antonio Pedicini -, per poi trovarsi tra le mani meno di zero”. Infatti, nel testo della Finanziaria dello Stato approvato dal Senato non vi è alcuno stanziamento aggiuntivo per la Regione. Il Governo ha dovuto porre un rimedio a questa evidente inadempienza: è stato così presentato un emendamento che prevede uno stanziamento ridicolo, 20 milioni di euro nel 2008 e 30 milioni nel 2009 e 2010. In pratica meno di un decimo di quanto ci si aspettava. “Anche perché – ha concluso Pedicini -, il “contentino annuale” deciso dal Governo finirà nel 2010: e dopo, che farà la Regione? Ancora una volta abbiamo di fronte agli occhi una grave irresponsabilità da parte di chi governa Stato e Regione, ma gli unici a pagare saranno sempre i cittadini”.
L’Opinione
Slovenia in Schengen, non dimenticare gli esuli
La vera integrazione europea nasce non solo dall’abbattimento dei confini ma anche dal riconoscimento dei tragici episodi che su questi furono commessi. La celebrazione dell’entrata della Slovenia nell'area Schengen non deve quindi far dimenticare i dolori dei profughi che abbandonarono quelle terre dopo il secondo conflitto mondiale, come ricordato dal consigliere regionale di Forza Italia Antonio Pedicini. “La caduta di un confine – ha dichiarato Pedicini -, non può che essere salutata positivamente, soprattutto nel nostro caso, in cui da sempre le due aree confinarie dialogano e sono integrate. Ma una nuova Europa non può nascere se prima non vengono affrontate alcune situazioni ancora irrisolte”. Tra queste il risarcimento dei profughi, i quali su quel confine hanno sofferto, abbandonato tutto o sono morti. Molti di loro hanno poi cominciato una seconda vita proprio in provincia di Pordenone. “Siamo tutti cittadini europei – ha concluso il consigliere forzista -, tutti con gli stessi diritti e doveri. Bisognerà dunque ricordare anche quei profughi, e adoperarsi per dare loro e ai loro figli il giusto riconoscimento per le sofferenze patite”.
Appuntamenti
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Newsletter n.1
Lunedì 7 gennaio 2008
CONSIGLIO REGIONALE
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Vicepresidente
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Componente
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Segretario Commissione d’inchiesta Insiel
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