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In Aula

 

Il carcere deve rimanere a Pordenone

 

Per il Consigliere regionale Antonio Pedicini (Forza Italia) il Friuli Venezia Giulia deve prevedere la spesa per il carcere di Pordenone. In un'interrogazione al presidente Riccardo Illy, Pedicini ha chiesto se venga considerata "la possibilità di contribuire direttamente, come Regione, coinvolgendo anche la Provincia e il Comune di Pordenone, qualora il Governo nazionale non provvedesse al necessario finanziamento per la costruzione del nuovo carcere di Pordenone nell'area della Comina, attesa l'indispensabilità della struttura".

 

La vicenda del nuovo carcere, che il vertice di questi giorni in Prefettura a Pordenone ha visto avvicinarsi sempre di più a San Vito al Tagliamento, ancora una volta ha dimostrato come Pordenone sia la “cenerentola” delle città regionali, in piena fase di smantellamento.

“Non capiamo davvero perché il carcere debba essere fatto a San Vito – ha aggiunto Pedicini -, con conseguenti aggravi economici per le trasferte dei magistrati, delle forze dell’ordine e dei detenuti dal tribunale di Pordenone, per non parlare poi della problematica sicurezza. Se ci sono a disposizione 25 milioni di euro per San Vito, perché non usarli per costruire un nuovo carcere a Pordenone, come previsto dalla legge e approvato dal Consiglio comunale pordenonese, il quale ha indicato all’unanimità l’area della Comina come nuova sede dell’istituto detentivo? ”.

 

"Pordenone è vittima delle manovre politiche della Regione e dell’Amministrazione comunale - ha concluso il consigliere -. Volevamo un ospedale nuovo, e al massimo ci ristruttureranno quello vecchio. Volevamo il carcere nuovo, e lo daranno a San Vito. Quale sarà il prossimo passo di questo smantellamento? ” .

 

L’Opinione

 

Due tessere al posto di una

 

L’entrata in vigore, per l’acquisto dei farmaci dal 1 gennaio, dello “scontrino parlante”, realizzato attraverso la nuova Carta regionale dei servizi (che nel suo microchip contiene il codice fiscale del contribuente), non ha mandato in pensione la vecchia tessera sanitaria cartacea, ancora indispensabile in quanto riporta il nominativo del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta e le eventuali esenzioni dal ticket.

 

“Siamo alle solite – ha commentato il consigliere regionale di Forza Italia Antonio Pedicini -, l’introduzione della Carta dei servizi doveva semplificare la vita dei cittadini e, invece, eccoci avviati ad un futuro complicato per vie ancora più tortuose”.

 

Due tessere quindi nei portafogli dei cittadini regionali, molti dei quali proprio in questi giorni hanno scoperto la novità recandosi nelle loro farmacie di fiducia. “Illy ha annunciato un grande cambiamento – ha concluso Pedicini – che però, alla resa dei conti, si riduce a poco e niente”. 

 

Appuntamenti

 

  • Tutti i martedì, Antonio Pedicini è ospite del telegiornale di TelePordenone
  • Tutti i GIOVEDÌ, al termine di ogni edizione del telegiornale di TelePordenone, "Squarcio Azzurro", rubrica di informazione e approfondimento a cura di Antonio Pedicini.

 


IO HO ADERITO AL

 

 

Newsletter n.2

 

Giovedì 17 gennaio 2008

 

 

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CONSIGLIO REGIONALE

 

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V Commissione
permanente

 

Componente
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Componente
Giunta per il regolamento

 

Componente
III Commissione permanente

 

Segretario

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